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TRAINING ZONE cos’è?

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Il training zone nasce dalla necessità di coniugare la massima ricettività ed attenzione da parte dell’utenza, con una migliore resa durante la singola sessione di fitness. Tale approccio si presta bene all’esigenza di raggiungere il massimo risultato nel minor tempo possibile e con sforzi assai ridotti rispetto agli allenamenti tradizionali.
Il pilastro del training zone, come dice il termine stesso, è l’allenamento all’interno di una determinata zona allenante, che più propriamente dovrebbe essere definita zona aerobica o media, cioè quell’intensità di esercizio nella quale si bruciano grassi attraverso il meccanismo aerobico (che richiede, appunto, come substrato predominante, gli acidi grassi).
Gli “addetti ai lavori” giustificano questo nuovo allenamento mediante riferimenti bibliografici di autori più o meno noti del mondo scientifico:
….. “il TRAINING ZONE® non è solamente il frutto di un analisi di “marketing”, ma origina da osservazioni fatte sulla base di considerazioni di tipo scientifico”….;
….. “bisogna innanzitutto rifarsi alle ricerche di vari autori (ad es. Romjin 2000, Galbo 1992,1994) che hanno ampiamente dimostrato come l’intensità più efficace per indurre la lipolisi durante l’esercizio sia intorno al 65% del VO2max e la stessa intensità sia anche estremamente efficace nel mantenere elevate le catecolamine (ormoni implicati nella lipolisi) nel periodo immediatamente successivo all’esercizio….”;
….. “Un altro fattore da tenere in considerazione è che il QR (quoziente respiratorio) si abbassa mano a mano che aumenta la durata dell’esercizio”….;
….. “Altro elemento da considerare è l’inserimento, all’interno della stessa lezione, di esercizi con sovraccarichi, che causano un incremento del Free Fat Mass e dell’EPOC, in fase di lavoro” …..
Il training zone è caratterizzato da due fasi all’interno della singola sessione di allenamento:
- La prima fase (che dura circa 40 minuti) è più intensa ed è formata da due subunità: l’unità cardio e l’unità tono (che variano in volume e densità). L’unità di cardio è costituita da aerobica e step insieme. “Il connubio degli stimoli indotti dalle unit tono con quelli portati dai moduli cardio è la vera chiave di svolta: insieme all’intensità, cresce l’abilità motoria e prestativa che porta il soggetto ad un’autostima superiore”…… All’unità del fitness cardiocircolatorio, si aggiunge quella con i balzi, i cambi di ritmo e di direzione, che vengono utilizzati anche per il condizionamento muscolare.
- La seconda fase prevede uno stimolo di tipo defaticante, a cui segue uno stretching globale e specifico.
L’allenamento in forma di TRAINING ZONE® migliora la composizione corporea, con mantenimento della massa magra. Si pensa che il TZ possa causare un incremento dell’EPOC con conseguente miglioramento duraturo della capacità di ossidare i grassi

 

Fonte:  www.formaefitness.it

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